Una casa in legno antisismica è un edificio con struttura portante in legno progettato secondo le Norme Tecniche per le Costruzioni (NTC 2018) per assorbire e dissipare l’energia di un terremoto senza crollare. Il legno si comporta bene sotto sisma per due ragioni principali: pesa poco e, grazie alle connessioni metalliche, si deforma senza rompersi.

Questa guida spiega cosa succede a una casa in legno durante una scossa, cosa prevede la normativa italiana e cosa verificare quando si sceglie il costruttore.

Le case in legno sono antisismiche? La risposta tecnica

Sì, una casa in legno progettata e costruita secondo le NTC 2018 è un edificio antisismico. Nessun materiale è antisismico di per sé: lo è l’edificio, cioè l’insieme di struttura, connessioni e fondazioni calcolato per il sito in cui sorge.

Il legno parte però da un vantaggio fisico. La forza che un terremoto scarica su un edificio è proporzionale alla sua massa. Un edificio più leggero riceve una forza sismica minore. Il legno strutturale è uno dei materiali da costruzione con il miglior rapporto tra resistenza e peso.

Le case in legno sono diffuse in aree ad alta sismicità come Giappone, Nuova Zelanda e costa occidentale degli Stati Uniti. In Italia la ricostruzione dopo i terremoti dell’Abruzzo (2009) e dell’Emilia (2012) ha fatto ampio uso di strutture in legno, anche per edifici pubblici e scolastici.

Perché il legno si comporta bene sotto sisma: leggerezza e duttilità

Il comportamento sismico di una casa in legno dipende da tre fattori: peso, duttilità e capacità di dissipare energia.

Peso. Il legno strutturale ha una densità di circa 450–500 kg/m³. Il calcestruzzo armato ha una densità di circa 2.500 kg/m³. A parità di volume, il legno pesa circa un quinto del cemento armato. Meno massa significa meno forza sismica da gestire.

Duttilità. La duttilità è la capacità di una struttura di deformarsi oltre il limite elastico senza perdere la propria capacità portante. Il legno da solo ha un comportamento poco duttile. La duttilità di una casa in legno nasce dalle connessioni metalliche: chiodi, viti, angolari e hold-down.

Dissipazione di energia. Durante una scossa le connessioni metalliche si deformano in modo controllato. Questa deformazione trasforma l’energia del terremoto in calore e la sottrae alla struttura. È lo stesso principio di un ammortizzatore.

Il risultato è un edificio che oscilla, assorbe e rilascia l’energia sismica, mentre gli elementi in legno restano integri.

Cosa dicono le NTC 2018 sulle strutture in legno

Le NTC 2018 sono le Norme Tecniche per le Costruzioni approvate con il DM 17 gennaio 2018. Si applicano a tutte le costruzioni italiane, indipendentemente dal materiale. La Circolare n. 7 del 21 gennaio 2019 del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici ne fornisce le istruzioni applicative.

Le NTC 2018 trattano il legno in due capitoli specifici:

  • il capitolo 4.4 definisce i criteri di progettazione e verifica delle costruzioni di legno;
  • il paragrafo 7.7 definisce le regole per la progettazione sismica delle costruzioni di legno.

Le NTC 2018 prevedono due classi di duttilità per le strutture in legno: classe CD”A” (alta duttilità) e classe CD”B” (bassa duttilità). La classe scelta determina come la struttura viene calcolata e come vengono dimensionate le connessioni.

Un principio centrale della norma è la gerarchia delle resistenze. Le connessioni devono plasticizzarsi prima che si rompano i pannelli o le travi. In questo modo il danno, se c’è, si concentra in elementi metallici ispezionabili e sostituibili.

Le NTC 2018 regolano anche la qualità del materiale. Il legno strutturale deve essere marcato CE secondo la norma di prodotto: EN 14081 per il legno massiccio, EN 14080 per il legno lamellare incollato, EN 16351 per i pannelli X-Lam. Le classi di resistenza sono definite dalla EN 338.

La prova più famosa: il progetto SOFIE

Il progetto SOFIE (Sistema Costruttivo Fiemme) è la ricerca italiana più citata sul comportamento sismico delle case in legno. È stato condotto dall’istituto CNR-IVALSA di San Michele all’Adige con la Provincia Autonoma di Trento.

Nel 2006 un edificio X-Lam di tre piani è stato sottoposto a 15 terremoti distruttivi simulati presso il laboratorio NIED di Tsukuba, in Giappone. L’edificio ha riportato solo danni minimi e riparabili.

Nell’ottobre 2007 un edificio X-Lam di sette piani è stato testato sulla tavola vibrante di Miki, vicino a Kobe, la più grande al mondo. Il test ha simulato il terremoto di Kobe del 1995, di magnitudo 7,2. L’edificio ha superato la prova restando sostanzialmente integro.

Questi test hanno contribuito a definire i metodi di calcolo oggi usati per le strutture in legno in zona sismica.

Il ruolo delle connessioni metalliche nella risposta sismica

In una casa in legno le connessioni sono il vero “motore” antisismico. Collegano pareti, solai, copertura e fondazioni in un unico sistema scatolare.

Le connessioni principali sono quattro:

  • hold-down: ancoraggi verticali che impediscono alle pareti di sollevarsi e ribaltarsi;
  • angolari a taglio: impediscono alle pareti di scorrere sulla fondazione;
  • viti e chiodi: collegano pannelli e montanti tra loro e trasmettono gli sforzi;
  • connessioni parete-solaio: rendono l’edificio una scatola rigida che lavora come un corpo unico.

La qualità del montaggio conta quanto il calcolo. Una connessione progettata correttamente ma posata male non garantisce la risposta prevista. Per questo il controllo in stabilimento e in cantiere è un requisito di sicurezza, non un dettaglio.

X-Lam e telaio: differenze di comportamento sismico

Entrambi i sistemi costruttivi in legno sono idonei alle zone sismiche italiane, se progettati secondo le NTC 2018.

Il sistema X-Lam usa pannelli massicci a strati incrociati. Offre una rigidità d’insieme elevata ed è spesso preferito per edifici pluripiano o in zone a sismicità più alta.

Il sistema a telaio (platform frame) usa montanti verticali tamponati con pannelli strutturali. Il comportamento sismico è affidato a molte connessioni distribuite, che dissipano energia in modo diffuso. È affidabile per edifici fino a tre piani.

La scelta tra i due non dipende da una superiorità assoluta di un sistema, ma dal progetto strutturale specifico. Il confronto completo è nella guida X-Lam o telaio in legno: come si sceglie il sistema costruttivo.

Zone sismiche italiane e progettazione della casa in legno

L’Italia è divisa in quattro zone sismiche, introdotte dall’OPCM 3274 del 2003. La zona 1 è la più pericolosa, la zona 4 la meno pericolosa.

In Toscana non ci sono Comuni in zona 1. Le aree più esposte, come Garfagnana, Lunigiana, Mugello, Casentino, Valtiberina e Amiata, sono classificate in zona 2. Gran parte del resto della regione è in zona 3.

La zona sismica serve soprattutto per le procedure amministrative. Il calcolo strutturale, invece, si basa sulla pericolosità sismica del singolo sito, definita dalle NTC 2018 in funzione delle coordinate del terreno e delle caratteristiche del suolo. Per questo due case identiche in due Comuni diversi possono avere un progetto strutturale diverso.

In Toscana il progetto strutturale viene presentato al Genio Civile regionale. A seconda della classificazione del Comune e del tipo di intervento, la procedura è un’autorizzazione preventiva o un deposito. La pratica sismica, come le altre pratiche edilizie, è curata dal tecnico incaricato dal cliente. Ti.Pe.Co. interviene sulla costruzione, realizzando la struttura secondo il progetto approvato.

Per un quadro dei titoli edilizi è utile la guida Che permessi servono per le case in legno.

Le garanzie contrattuali sono approfondite nella guida Garanzie sulle case in legno: cosa coprono davvero. Il comportamento in caso di incendio è trattato in Case in legno e resistenza al fuoco.

FAQ

Una casa in legno resiste a un terremoto forte?

Sì, se è progettata e costruita secondo le NTC 2018 per il sito specifico. Il legno pesa circa un quinto del cemento armato e quindi riceve forze sismiche minori. Le connessioni metalliche dissipano l’energia del sisma deformandosi in modo controllato. Il progetto SOFIE ha testato un edificio X-Lam di sette piani con la simulazione del terremoto di Kobe del 1995, di magnitudo 7,2.

Il legno è più sicuro del cemento armato in caso di terremoto?

Entrambi i materiali, se progettati secondo le NTC 2018, garantiscono la sicurezza sismica richiesta dalla legge. Il legno ha il vantaggio di un peso molto inferiore, che riduce le forze sismiche sulla struttura. Inoltre il danno si concentra nelle connessioni metalliche, che sono ispezionabili e sostituibili.

Serve un’autorizzazione sismica per costruire una casa in legno?

Sì, la casa in legno segue le stesse procedure sismiche di qualsiasi altra costruzione. In Toscana il progetto strutturale va presentato al Genio Civile regionale, con autorizzazione preventiva o deposito a seconda della classificazione del Comune. La pratica è curata dal tecnico incaricato dal cliente.

In zona sismica 2 si può costruire una casa in legno?

Sì, in zona sismica 2 si può costruire una casa in legno senza limitazioni legate al materiale. Le NTC 2018 consentono le strutture in legno in tutte le zone sismiche italiane. Il progetto strutturale viene calcolato sulla pericolosità sismica del sito specifico.

Ti.Pe.Co. S.r.l. costruisce strutture in legno da oltre trent’anni dalla sede di Montescudaio, in provincia di Pisa. L’azienda è centro di lavorazione di elementi strutturali in legno con attestato di denuncia di attività rilasciato dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, e opera con certificazioni ISO 9001, ISO 14001, ISO 45001 e catena di custodia PEFC. Ogni casa viene ingegnerizzata e costruita su misura sul progetto del cliente, con sistema a telaio o X-Lam scelto in base al progetto strutturale.